1 час назад
Abbiamo spettacoli che vogliamo mostrarti. Il nostro esperto è Clive Barker's Hellraiser: Revival. Spoiler: è
Abbiamo spettacoli che vogliamo mostrarti.
Il nostro esperto è Clive Barker's Hellraiser: Revival.
Spoiler: è la grande sorpresa dell'anno, una lettera d'amore a una splatterpunk sul bordo del quadro della censura e il miglior gioco di film di culto dal rilascio di Alien: Isolation.
A prima vista, non c'è nulla di nuovo, l'industria conosce almeno tre esempi di quando si è preso un famoso orrore dell'epoca VHS e l'hanno trasformato... in un clone economico di Dead By Daylight con un'assimmetria senza alcuna traccia.
Ma con Clive Barker's Hellraiser: Revival, la storia è molto diversa: abbiamo creato Clive Barker personalmente, con Pinhead come voce di Doug Bradley, e con Saber Interactive come partner, e questo è un gioco solitario molto ispirato a Condemned e Resident Evil 4.
La storia locale non si svolge intorno alla coppia più conservatrice di un ex membro della banda dei biker e alla sua amante di nome Sunny. I ragazzi amano non solo le sostanze, ma anche in generale si appassionano delle pratiche della BDSM con l'uso di aghi, ordini, maniglie e... scatole di Lemarshane, che si scopriranno nel processo di selezione, chiamando in questo mondo i Senobit guidati da Pinhead.
Francamente, la storia non è solo un lato forte, un paio di volte fa un buon giro, e alla fine propone di fare una scelta, ma per il resto la storia locale serve solo come giustificazione per il massacro che il protagonista fa nel suo cammino per salvare la sua amata.
E i massacri sono molti. Non ci oppongono tanto i cenobici stessi quanto i cultisti sconfitti di diversa incapacità, ma li aiutano (tra cui morire) i non degni persone che il Labirinto ha rifiutato e trasformato in mostri senza cervello di diversa incapacità.
Saber Interactive e Boss Team Games hanno fatto un ottimo lavoro a casa per capire il genere classico survival horror il ritmo del passaggio e le situazioni cambiano continuamente, dai combattimenti intensi all'esplorazione delle località, alla risoluzione dei puzzle e alle gare del Labyrinth, dove, a proposito, tutte le armi vengono scelte.
Subbiettivamente parlando, è proprio la paura che il gioco non si ottiene molto al di fuori di un paio di scene. Ma questo è ciò che è riuscito esattamente l'estetica dello stesso splatterpunk al limite. Il gioco non ha avuto paura dall'inizio di mostrare le ferite, la disarmolatura, le torture, i litri di sangue e la completa disumanizzazione di chiunque si renda culto, anche a sua volta. L'intera idea malatia del culto è stata perfettamente trasmessa sia attraverso le note schizofreniche che attraverso decine di vittime di paedologi.
L'assenza di un modo fotografico per il rilascio è una grande lacuna, e ciò che il gioco mostra è che si vuole scattare uno schermo bello ogni secondo, e che l'industria non ha mai visto giochi così violenti da un sacco di tempo, e sono pronti a scriverlo più volte.
Ma c'è il sfumato... dalla seconda metà il gioco inizia a perdere molto peso, e il suo budget al di fuori dell'art design, insieme ai problemi del game design, inizia a far schifo. Iniziamo con i minuti incondizionati: i boss sono disgustosi, tutti tranne che il finale, in cui c'è almeno qualche meccanico all'esterno che mi ha messo tutto il suo arsenale.
Con un equilibrio di abilità, anche non si può girare, il lancio delle armi è a volte non ovvio e si devono spendere i soldi in gioco in eccesso, purtroppo dispiacendo amaramente per il tempo trascorso alla fine. Ad esempio, da dove deve sapere il giocatore che può mettere o l'ottica su una pistola, o le proiettili a spaccatura, e non possono essere utilizzate insieme?
E' qui, è qui, è qui curva, e l'IA degli nemici è così primitiva, che pare che alcuni aspetti del gioco non siano stati realizzati, sia per fretta, sia che quei piccoli soldi siano finiti molto prima di quanto previsto.
E la conclusione è: nonostante i sfumature, Clive Barker's Hellraiser: Revival è un buon rappresentante sia del film che del survival horror, che non ha paura di mostrare ciò che gli piace al lavoro originale di Clive Barker. Sì, non ci sarebbero 12 ore a disposizione, ma 6-7 con meccanici concentrati e non si sarebbero rovinati, sì, vorrei un budget più grande e meno errori. Ma è comunque un gioco buono da consigliare sia ai fan del franchise che a chi vuole vedere che l'industria del gioco è una storia di litri di sangue, di disarmoni, di donne in utero e di gambe.
Il nostro verdetto: 3 piedi su 4
@meownauts